WEGDE WASHER
Wedge Washer offre un sistema di bloccaggio meccanico che mantiene la forza di serraggio e la tensione del giunto anche in presenza di vibrazioni o carichi dinamici
Le soluzioni basate sull'attrito non bastano
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SOLUZIONI CLASSICHE RONDELLA PIANA GROWER + DADO ESAGONALE
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Perché Wedge Washer funziona davvero
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WADGE WASHER RONDELLE A CUNEO Le rondelle Wedge vengono fornite già accoppiate e incollate, pronte per l’installazione come un’unica rondella. L’adesivo garantisce il corretto posizionamento e facilita il montaggio, senza alcuna funzione tecnica una volta installate. Ciascuna rondella presenta un lato esterno temprato e dentato che si aggrappa alla testa del bullone, al dado e alle superfici di contatto. I lati interni sono dotati di camme inclinate che si incastrano tra loro, con un’inclinazione più accentuata rispetto al passo della filettatura. Una volta serrata, qualsiasi forza di allentamento deve agire sulle camme interne. Sotto vibrazioni o sollecitazioni dinamiche, si genera un effetto cuneo che aumenta la forza di serraggio invece di diminuirla. Il giunto può essere aperto solo tramite uno svitamento intenzionale, costringendo le camme a scorrere l’una sull’altra. Non è necessario riserrare, riducendo la manutenzione e garantendo affidabilità nel tempo |
CERTIFICAZIONI:
La qualità non è negoziabile. Gestendo direttamente la nostra filiera, garantiamo standard costanti e completa tracciabilità. I Wedge Washer sono progettati per giunti bullonati critici in diversi settori e rispettano molteplici normative internazionali, con certificazioni regolarmente aggiornate.
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TEST SEVERI
Ogni Wedge Washer viene sottoposto a rigorosi controlli durante e dopo la produzione: verifiche funzionali, test Junker, analisi dei materiali, resistenza alla corrosione e controlli dimensionali. Questo assicura un bloccaggio affidabile e prestazioni costanti anche nelle condizioni più difficili.
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Test “Junker” secondo ISO 16130 e DIN 25201 |
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Il test Junker è lo standard di riferimento nel settore valutare l’allentamento dei fissaggi. Il test riproduce il movimento tra bullone, dado e giunto serrato sotto carichi dinamici reali, offrendo agli ingegneri la certezza che il prodotto manterrà la forza di serraggio nel tempo. Le Rondelle Wedge sono sottoposte a test secondo ISO 16130 e DIN 25201, rigorosi standard che garantiscono la tenuta del giunto anche dopo ripetuti movimenti. Durante la prova, la forza di serraggio viene monitorata per 2.000 cicli: il superamento richiede il mantenimento di almeno l’80% della forza originale. Rispetto ai metodi di bloccaggio tradizionali, solo le Rondelle Wedge raggiungono costantemente questo standard, offrendo una sicurezza di bloccaggio affidabile e comprovata nei punti critici. |
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Rondella a cuneo contro dispositivi tradizionali - Dopo il test Junker
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Rondella a cuneo Dall’immagine sopra si nota che i segni effettuati prima del test Junker secondo DIN 25201 sono ancora perfettamente allineati, confermando che il collegamento è rimasto bloccato. La linea gialla nel grafico sottostante mostra che, una volta avvenuta la stabilizzazione del materiale, la rondella a cuneo conserva la maggior parte del carico di serraggio nel giunto e supera la DIN 25201 mantenendo oltre l’80%. |
Rondella “Lock” singola Una rondella singola con zigrinature, denti o effetto molla può solo limitare l’allentamento di dado o bullone aumentando l’attrito sotto la testa, ma non funge da elemento di bloccaggio vero e proprio. Questo effetto di attrito varia notevolmente tra i diversi collegamenti bullonati, anche nella stessa applicazione, e non garantisce che il giunto sia bloccato in modo sicuro. Come si vede, i segni gialli si sono distanziati e nel grafico la linea relativa alla rondella a molla mostra come perde la maggior parte del carico, fallendo la DIN 25201 come gli altri. |
Dado a coppia prevalente Il dado a coppia prevalente sfrutta l’attrito per aderire alla filettatura e prevenire che si sviti, ma non impedisce l’allentamento se sottoposto a carichi dinamici intensi. Basta una minima rotazione, come si vede dai segni gialli (circa 1/4 di giro), per perdere una quantità significativa di carico di serraggio e non rispettare la DIN 25201. |